Come capire dove aprire un negozio (e cosa fare se lo hai già aperto):
Un negozio esiste perché i clienti comprano, per capire dunque dove è più corretto aprire un negozio è necessario sapere quali sono le modalità di acquisto dei clienti. Esistono infatti due modi di comprare: l’acquisto di impulso e l’acquisto programmato. Il primo si verifica quando acquistiamo qualcosa perché spinti da un desiderio/bisogno che emerge nel momento appena precedente all’acquisto, un esempio di acquisto di impulso è quando passiamo davanti ad una pasticceria ed attratti dal profumo che proviene dalla stessa entriamo e compriamo qualcosa da mangiare; la stessa cosa può avvenire con qualunque tipo di prodotto: abbigliamento, accessori, alimentari, ecc..
L’acquisto programmato invece avviene quando già consapevoli del prodotto che dobbiamo acquistare andiamo in cerca di un negozio che meglio soddisfi il nostro bisogno.
Molti negozi lavorano con entrambi i tipi di acquisto, ma spesso uno di essi prevale.
Un negozio che vive esclusivamente sull’acquisto programmato può non essere nella via principale. Un negozio che invece fa leva principalmente sull’acquisto d’impulso deve necessariamente essere là dove le persone sono maggiormente presenti ed hanno tempo di venire catturate da belle vetrine, profumi, musiche e un ambiente piacevole. Quando si sceglie la posizione in cui aprire un negozio bisogna quindi tenere in considerazione questo aspetto.
Una cosa che accade a molti commercianti che fanno fatica ad andare avanti è di avere aperto un negozio in una posizione secondaria e vendere prodotti che in buona parte vengono venduti per impulso, ad esempio capi di abbigliamento di moda. Cosa fare dunque se si possiede già un negozio in una posizione decentrata? La soluzione è di offrire prodotti che devono essere cercati perché esiste un bisogno concreto, non solo emozionale e che non siano facilmente reperibili. La diversificazione e la specializzazione in questi casi sono le uniche strategie di successo possibili. Se si è decentrati bisogna chiedersi: “Perché il cliente dovrebbe decidere di alzarsi dal divano, vestirsi, superare il fastidio del freddo o del caldo che fa fuori, fare la strada necessaria per venire da me ed anche spendere nel mio negozio? Cosa offro di tanto utile per lui?”.
Quando invece si ha già una posizione in una via principale, ma non si vende a sufficienza, la soluzione è di puntare maggiormente sull’aspetto emozionale dell’acquisto offrendo prodotti che si acquistano per soddisfare un bisogno principalmente emozionale o istintivo, investire in vetrine accattivanti e presentare il prodotto in modo attraente.