“Siamo come una grande famiglia”. Quante volte ho sentito questa frase, e poi dopo qualche anno o mese mi è capitato di vedere “volare i coltelli” in negozio e in genere sul posto di lavoro. Ho visto persone che si facevano la guerra o peggio dopo essere state amiche, che peccato! Attenzione, può esistere l’amicizia sul posto di lavoro, ma perché la frase: “Siamo come una grande famiglia” nella maggior parte dei casi non è realistica? Quasi tutte le persone che lavorano lo fanno per soddisfare i loro bisogni di base: un tetto sotto il quale ripararsi, il mangiare per loro stesse e la loro famiglia, potersi pagare le cure necessarie e solo dopo che questo è garantito si impegnano per soddisfare i bisogni secondari. I bisogni di base sono soddisfatti con il lavoro che, se viene meno a causa di comportamenti inadeguati di qualcuno, rischia di comprometterlo. La piramide di Maslow (psicologo statunitense) raffigura come i bisogni degli individui abbiano una gerarchia pressoché inviolabile, cercate su Google se non la conoscete, è molto interessante. Alla base della piramide ci sono questi bisogni fondamentali. Il bisogno di appartenenza “Siamo come una grande famiglia” si posiziona ad un livello superiore della piramide, non viene preso in considerazione se mancano un tetto sopra la testa per proteggere se stessi e i propri figli o il mangiare in casa. Quindi ok all’amicizia sul posto di lavoro, ma solo tra persone super responsabili che sanno che il lavoro (e ciò che questo assicura) viene prima di tutto!